#3 Aborto & stupro

By: giovane

E’ il “caso limite” per eccellenza. Ad ogni buon pro-life, alla fine, viene chiesto questo: ma come diavolo fai ad essere contrario all’aborto pure in caso di stupro?
09062013La questione, per quanto delicata, sul versante morale è in realtà meno complicata di come sembra. Infatti, il tasso di correlazione tra stupro è gravidanza è molto basso – non supera il 5% (Cfr. American Journal of Obstetrics and Gynecology (1996); 175(2):320-4) – e solo l’1% delle donne che ricorre all’aborto lo fa per una gravidanza conseguente ad una violenza (Cfr. Perspectives on Sexual and Reproductive Health (2005); 37(3):110–118). Inoltre, è da sottolineare come l’aborto procurato sia esso stesso una violenza. E’ una violenza contro un figlio che viene eliminato e lo è anche contro la madre che quel figlio perde, incorrendo in tutta una serie di pesantissime ripercussioni sulla propria salute sia sul versante psicologico sia su quello generale, come mostrano i maggiori rischi di mortalità delle donne che abortiscono rispetto alle mamme che partoriscono (Cfr. Medical Science Monitor (2012) 18(9): PH 71 – 76).
Per questo anche quando la gravidanza è conseguente a violenza, la risposta deve rimanere sempre una ed una soltanto: accoglienza, accoglienza, accoglienza.

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