# 2 Eutanasia, un finto diritto

By: giovane

10062013

Rilanciato con insistenza dai mass media, quello dell’eutanasia è un finto-problema, paradossalmente sentito più dall’opinione pubblica che dai diretti interessati, vale a dire le persone malate. Infatti, se da un lato l’ormai celebre indagine Eurispes 2007 ha riscontrato che il 67% degli italiani sarebbe favorevole all’eutanasia, ricerche condotte su persone affette da gravi patologie, come per esempio la sindrome locked-in, ha riscontrato in appena il 7% di queste pensieri o intenzioni di morte (Cfr. British Medical Journal Open, 2011). Allo stesso tempo sappiamo che in Olanda, dove la “dolce morte” è legale, solo il 46% delle richieste di eutanasia menziona il dolore, contraddicendo così non solo le raccomandazioni che pongono come condizione per l’eutanasia una sofferenza divenuta non più sopportabile, ma persino la leggenda metropolitana secondo cui la “dolce morte” sarebbe la risposta ad un dolore divenuto insopportabile.

Balle. La verità è che molti pazienti e malati mostrano sintomi di sofferenza psicologica e depressione – li mostra uno su cinque, per esempio, tra i malati di cancro (Cfr. European Journal of Cancer Care, 1998;7(3):181-91), ed abbisognano pertanto, oltre che di cure più efficaci – pensiamo alla “terapia del dolore”, troppo spesso non disponibile -, di maggiore vicinanza. La stessa vicinanza che quanti suggeriscono la comodissima scorciatoia dell’eutanasia si rifiutano di offrire.

Disclaimer

Copyright © 2011, prolife.it e giovaniprolife.org. Le citazioni devono riportare link attivo e autore se indicato o siglato. Le foto sono valutate di pubblico dominio e restano di proprietà degli autori se indicati.

Giovani Prolife

Back to Top