Bocciatura Uno di Noi: l’autogol europeo.
Bocciatura Uno di Noi: l’autogol europeo.

Una stroncatura feroce… La comunicazione della Commissione Europea che di fatto ferma l’iter della prima Iniziativa dei Cittadini Europei è un complicato mix velenoso.

La Commissione europea da una parte finge di non vedere la pressante richiesta per la tutela del diritto alla vita, giunta da oltre due milioni di cittadini, dall’altra finge di assolvere a tale richiesta col mantra dei diritti riproduttivi, perorato da poche potenti lobbies. L’iniziativa in difesa del concepito aveva sfiorato i due milioni di adesioni , per la presentazione basta un milione di firme, superando le altre due proposte avanzate alla Commissione. Con questo risultato tanto immediato i cittadini europei hanno rimesso al centro dell’agenda politica dell’Unione la difesa della vita umana.

Una stroncatura miope… perché giunge proprio in un momento di forte disaffezione dei cittadini e degli elettori nei confronti delle istituzioni europee. Così questa Commissione conferma la sua indifferenza agli elettori europei sempre più sedotti dai fronti antieuropeisti. E proprio lo strumento dell’Iniziativa dei Cittadini, prevista dal Trattato di Lisbona per riallacciare il filo democratico tra cittadini e governo dell’UE, viene licenziata in meno di quaranta pagine.
“Grave tradimento della volontà popolare” è il commento dell’Associazione Scienza & Vita, altrettanto indignato il coro di risposte delle tante associazioni che hanno sostenuto l’iniziativa in tutta l’Europa. Mentre si studiano i prossimi passi, ancora una volta il percorso della difesa della vita si presenta come un cammino in salita… Ma i prolife sono pronti anche per questa nuova sfida!Per Carlo Casini, presidente del Movimento per la Vita italiano, la Commissione conferma “quel deficit di democrazia che rappresenta il problema più grave che affligge la Ue e che pone a rischio il futuro del grande sogno europeo. […] Hanno ignorato una volontà popolare diffusa che avrebbe meritato ben altra attenzione ed almeno un serio dibattito nelle aule dell’Europarlamento che fino a prova contraria è l’unica istituzione eletta dal popolo”. L’on. Casini commenta anche la tempistica, tutto è avvenuto “nel modo più subdolo aspettando il vuoto di potere democratico con il Parlamento sciolto e non ancora ricostituito e dribblando le elezioni che avrebbero potuto essere segnate dalla giusta indignazione popolare. Ma quei burocrati e le lobby che li sostengono non si illudano di aver messo definitivamente in cantina la questione”.

Giovani prolife.