1/5 Speciale Natale. Il concepito inizio della salvezza.

Una riflessione a tappe verso il Natale e oltre per recuperare la sacralità della vita attraverso le parole di Edith Stein. Un piccolo percorso per quanti amano e difendono la vita sin dal concepimento.

La prima riflessione serve a portarci ai giorni, ai mesi, che hanno preceduto la nascita di Gesù. A guidarci in questa ricerca, e nelle prossime riflessioni, è un testo postumo di Edith Stein, suor Teresa Benedetta della Croce, morta ad Auschwitz il 9 agosto 1942 sul “Mistero del Natale”.

Edith Stein ci aiuta a riconoscere il punto d’inizio della salvezza cristiana: “Il regno di Dio cominciò sulla terra quando la Vergine santissima pronunciò il suo fiat, ed ella ne fu la prima serva. E quanti prima e dopo la nascita del Bambino professarono la loro fede in lui con le parole e le azioni – San Giuseppe, Santa Elisabetta, suo figlio e tutti coloro che circondavano la mangiatoia – entrarono similmente in esso”.

L’incarnazione avviene infatti nel grembo materno di Maria, Gesù si è fatto uomo, facendosi figlio concepito. È proprio dal Sì alla vita di Maria di Nazareth ha inizio la storia della salvezza. Il Vangelo sottolinea l’azione di Gesù prima ancora della nascita nell’episodio della Visitazione. La visita di Maria ad Elisabetta, descritta da Benedetto XVI come la prima processione eucaristica della storia, ci mostra tutta la forza e la tenerezza dell’azione di Dio sin dal grembo materno. La presenza integrale di Gesù nel grembo di Maria realizza una speciale comunicazione e a percepirla è proprio l’altro figlio concepito nel grembo di Elisabetta.

TEP.

I testi di Edith Stein sono tratti da: Das Weihnachtsgeimmis. Menschwerdung und Menschheit. Traduzione Italiana: : Il mistero del Natale. Incarnazione e umanità. Ed. Queiniana. 1989. Brescia.