Davide: il mio Quarenghi e la meraviglia della Vita.
Davide: il mio Quarenghi e la meraviglia della Vita.

Ogni anno per una settimana d’estate, tra il mare ed il cielo, dall’alba al tramonto si accende una stella bellissima : Il Quarenghi. Può sembrare un evento come tanti altri,  ma non è cosi perché nasconde un qualcosa di unico e profondo  da  accorgertene  solamente quando lo vivi.

Maratea, una località con un bel clima,  un’acqua cristallina, una bella location ed una natura incontaminata che fa’ da cornice ad una esperienza che ti porta senza accorgertene, in un’altra dimensione, contrastante dalla realtà spesso triste e grigia del mondo in cui viviamo. Mai avrei pensato che in questo mondo spento dagli egoismi, dalla mancanza di valori autentici, potesse esistere una luce di speranza capace di illuminare, dare colore e sapore ai cuori delle persone che lo vivono.

Se io stia esagerando? Non penso, perchè vi giuro che l’esagerazione a parole non basterebbe per descrivere tutte le emozioni che questo evento trasmette ogni anno, se potessi farei un balletto per comunicarvi la felicità che ho ricevuto. Sono 200 i ragazzi  venuti  da ogni angolo della penisola, per urlare il loro “Nati per vivere” .  Tra questi c’è  chi non poteva fare a meno di ritornare dall’anno precedente, chi è venuto per caso o per sentito dire e chi è venuto con una buona dose di scetticismo.  La cosa sicura è che ognuno di questi è ritornato a casa con qualcosa in piu’ nella valigia, una ricchezza da  portare per un lungo periodo della vita. Alcuni sono entrati con un’idea ben precisa ed  usciti  con una nuova, chi era indeciso  è uscito determinato, chi era disinteressato  ha capito l’importanza di intervenire nelle tematiche che sono state trattate anche nella vita di tutti i giorni.

“Nati per vivere”, questo è lo slogan proposto e sono anche le   parole giuste da utilizzare per racchiudere il significato  profondo che ha trasmesso ad ogni persona questo Quarenghi. 2015.

Nati per vivere la vita e  le sue bellezze ,le emozioni e le ricchezze che da ogni uomo possiamo ricevere. E’ da qui che nasce la dignità  di vivere di un uomo, perchè oltre che ad avere il  diritto a godere delle bellezze della vita, come abbiamo fatto noi in questa settimana, ogni uomo   rappresenta una ricchezza irriproducibile  per l’umanità, grazie al suo carattere unico. Il piu’ grande insegnamento è stato questo.

Sono stati giorni di confronto sulle problematiche relative agli attacchi alla dignità della vita umana come l’aborto e l’eutanasia, tutti problemi che suscitano ad ognuno di noi  notevoli difficoltà nel comprenderne la giustizia o meno. Spesso non ci pronunciamo, rimaniamo indifferenti  perchè siamo influenzati da quella cultura dello scarto, dettata dall’egoismo, dell’indifferenza  che ci chiude  gli occhi verso gli altri. Ma  il miracolo del Quarenghi è che  ci ha fatto aprire gli occhi, esaudendo i dubbi spesso  in una maniera spontanea e naturale, non con lunghi sermoni, ma spontaneamente, con la condivisione di momenti autentici ed unici. Difatti ai  dubbi  qui la risposta è presente. Le soluzioni, per esempio, sono presenti nelle “storie di amore immenso” raccontante da uomini che hanno dedicato la propria vita e messo tutta la propria dedizione per la difesa della vita altrui, sentendosi responsabili della difesa della dignità di ogni individuo, offesa ed oltraggiata. Ma le risposte ai tuoi dubbi  le trovi solamente  lasciandoti andare nella condivisione di momenti autentici  per coglierne il significato profondo  che magari non riuscivi a capire a causa della solitudine collettiva cui è soggetto il nostro mondo, nonostante sia abitato da 7 miliardi di individui.

L’ingrediente che rende speciale l’esperienza del Quarenghi è principalmente uno solo, siamo noi, con il nostro essere se stessi, gettando via le maschera, in nome nell’unicità che ognuno di noi porta e che, come il Quarenghi ha insegnato, è ricchezza per gli altri senza se  e senza ma. Senti, alla fine del Quarenghi, la ricchezza della vita di ogni persona, grazie ai momenti condivisi, alle  emozioni trasmesse, alle loro storie e parole ed il tuo pensiero si sposterà, quasi meccanicamente a quei problemi che limitano la nascita di queste ricchezze per l’umanità, la nascita di una vita.

Se prima eri accecato dalla cultura dell’egoismo e dell’individualismo, sentirai amplificata nel tuo cuore la certezza che gettare un bambino, gettare una vita è un abominio, una perdita di una ricchezza che mai, dico mai, verrà riprodotta, la ricchezza dell’essere di ogni uomo indipendentemente dallo stato fisico o mentale in cui si trova. Capirai che l’uomo non può essere utilizzato come un mezzo perchè ha un fine.

“Storie di un amore immenso” è Peggy (di Heartbeat International) con il suo impegno nel salvare migliaia di vite all’anno nel mondo, penso ad Hamara ed alla sua avventura dall’Africa alla ricerca della vita, oltraggiata e soppressa nel suo paese, penso alla storia di Le Jeune, raccontataci dal Presidente della Fondazione a lui dedicata, Le Méné: uno scienziato che ha combattuto portandosi contro corrente  per la difesa della Vita dei più deboli, arrivando a sacrificare anche la sua carriera.

Ma le “storie di  amore immenso” siamo anche noi perché dalle riflessioni è emerso di quanto amore  siamo capaci di donare. Alla  bellissima proposta di Tony di modellare un oggetto con il pongo, da donare al prossimo sono emersi pensieri nobilissimi dettati solamente dalla nostra profondità, ognuno caratterizzato da un significato diverso e proprio. C’è chi ha fatto un ancora per donare la stabilità nel mare tempestoso  della vita, chi ha fatto un fiore per donare bellezza, chi ha fatto una mano nel significato di donare se stessi. Sono questi i momenti autentici, i momenti semplici ma profondi di cui parlavo prima che  arricchiscono e lasciano il segno.

Ragazzi provenienti  dal Nord come dal profondo Sud della Penisola, a rappresentare che l’Italia, nonostante tutto e tutti, è unita per la battaglia della vita, per combattere chi vuole rendere il mondo grigio, senza colori né sapore. Dopo le emozioni che sono nate da questa esperienza, la voglia di colorare e dare sapore al mondo con  emozioni vere è presente ed è forte. Le rivoluzioni le fanno i figli e il MPV, le organizzazioni PRO-LIFE e noi, nonostante rappresentiamo una minoranza, siamo una scintilla nelle tenebre che può trasformarsi in un fuoco grandissimo capace di divampare, alimentato con il vento “dell’amore immenso” che ognuno di noi possiede.. Il Quarenghi è un’emozione, una speranza che ci da’ forza e che  insegna che possono distruggere un fiore, ma non  impedire alla primavera di fiorire.

Quarenghi ti ringrazio di avermi stupito…

Davide07