Incinta sopravvive all’attacco e scrive al figlio: “il mondo è pieno di belle persone”
Incinta sopravvive all’attacco e scrive al figlio: “il mondo è pieno di belle persone”

“Saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare”. È l’invito con cui lo scrittore Italo Calvino conclude il viaggio nelle “città invisibili”, luoghi in cui la vita e le sue tracce diventavano a tratti surreali e irriconoscibili. Anche oggi che la vita quotidiana delle città è coperta e sfigurata dalla violenza del terrorismo siamo chiamati  a far durare ciò “che inferno non è”.

Lo ha fatto una giovane mamma di 28 anni scampata all’attacco che ha colpito l’aeroporto di Bruxelles.  Sneha Mehta è in dolce attesa e insieme al marito era appena scesa dall’aereo ed entrata in aeroporto quando le bombe sono esplose. Usciti rocambolescamente illesi dall’attentato hanno voluto scrivere una lettera al loro bambino, anche lui sano e salvo nel dolce pancione della mamma. Una testimonianza controcorrente che la vita è bella e il mondo è pieno di persone belle!

aeroporto Bruxelles esplosione
L’interno dell’aeroporto di Bruxelles subito dopo l’esplosione.

“Non importa dov’è finita l’umanità oggi, vorremmo soltanto dirti  che la vita è una cosa bella e io mondo è pieno di belle persone”.

Ciao dolcissimo,

forse non te ne sei accorto, ma quando avevi appena 16 settimane, mamma e papà sono capitati dentro un esplosione all’aeroporto di Bruxelles.

Non importa dov’è finita l’umanità oggi, vorremmo soltanto dirti  che la vita è una cosa bella e io mondo è pieno di belle persone. Tu non ci hai dato soltanto una ragione per vivere, tu ce ne hai dato la consapevolezza e la  coscienza come mai prima. Mi sentivo viva come mai mi era capitato prima, e sapevo che ti avrei protetta ed ero così calma, misurata e consapevole che noi saremmo sopravvissuti.”

“Io spero con tutto il cuore che tu nasca in un mondo migliore, e se non dovesse essere così, allora tu farai del tuo meglio per renderlo migliore”.

Quando abbiamo raggiunto il pronto soccorso di S. Augustinus e ti abbiamo visto nell’ecografia di controllo che tu succhiavi il pollice e facevi le tue solite acrobazie tutto l’odio e la rabbia per gli attacchi terroristici sono evaporati. Io spero con tutto il cuore che tu nasca in un mondo migliore, e se non dovesse essere così, allora tu farai del tuo meglio per renderlo migliore.

Per noi sei preziosissimo e sei già stato un eroe oggi. Credo che il mondo oggi ci abbia dato così tanto amore e spero che, a modo tuo, tu ricambierai tutta questa bontà. Che tu possa essere sempre coraggioso e forte, ti vogliamo ben oltre le parole. 

Mamma e papà.