Hillary Clinton: i bambini non nati sono persone (senza diritti però).
Hillary Clinton: i bambini non nati sono persone (senza diritti però).

È un’ammissione o una svista? La candidata alla casa bianca Hillary Clinton parlando con Meet Press ha ribadito la sua nota posizione a favore dell’aborto. Ma ad un tratto ha parlato dei bambini non nati come “persone prive di diritti costituzionali”. È bastata questa frase a creare il caso politico: “di solito i sostenitori dell’aborto usano  una terminologia che tende a negare la natura di essere umano o persona, parlando ad esempio di feto” ha osservato Shosanna Weissman, giornalista del Weekly Standard.

“Di solito i sostenitori dell’aborto usano  una terminologia che tende a negare la natura di essere umano o persona”. S. Weissman.

Una svista? È probabile perché parlando di persone senza diritti costituzionali, intende dire che i bambini non nati non hanno il diritto alla vita che è il diritto per eccellenza di ogni essere umano. La Clinton ha infatti ribadito che la sola cosa che conta è il “diritto di scelta della donna” che vuole abortire.

Nonostante ciò le parole hanno tradito il senso immediato e logico della realtà: come possiamo dire di un essere umano vivo, che cresce mentre parliamo, che non ha diritto alla vita, che non ha diritto a crescere e nascere, come siamo nati tutti noi? Il paradosso continuo di quanti negano l’umanità dei bambini non ancora nati è questo: negare l’umanità dell’essere umano.