Addio alla “piccola Katy”.
Addio alla “piccola Katy”.

Ketty Marzari aveva 21 anni quando rimase coinvolta in un incidente automobilistico in cui riportò gravi lesioni cerebrali. Da allora è restata in stato vegetativo. Continuamente accudita dalla famiglia, che a differenza di quanto si è verificato nella vicenda di Eluana, non ha mai smesso di spendersi perché Ketty vivesse.

ketty prolife
Ketty Marzari.

Ketty si è spenta nel pomeriggio di sabato a 45 anni, nella sua casa a Torrebelvicino nel vicentino. La giornalista Marialuisa Duso, che ha seguito il caso per il Giornale di Vicenza, ricorda quando dopo l’incidente i Pooh dedicarono la celebre canzone “Piccola Katy”, alla ragazza: “A un tratto, a fine serata, i quattro musicisti intonarono Piccola Katy. Ma la dedicarono “a un’amica, queste furono le parole esatte che rammento ancora con nitidezza, che stava lottando per la vita… Quando la canzone inizio l’arena si ammutolì, un silenzio surreale. Ma infinitamente commovente”.

L’amore non smette di vedere il valore e la dignità dell’uomo, quando la vita si nasconde nella malattia.

La canzone recita “Vai, vai, piccola Katy, piccola Katy, la porta é socchiusa non devi nemmeno inventare una scusa dormono tutti di un sonno profondo…”. Ora che la piccola Katy è andata via per davvero, a noi rimane la storia, eroica e quotidiana, dell’amore tenace. Questa è la testimonianza autentica di mamma Libera: “ha passato tutta la vita ad accudire amorevolmente la figlia, che non si è più svegliata dal coma. Davvero una forza e un impegno ammirevoli” ricorda vicesindaco di Torrebelvicino, Leone Battilotti. L’amore non smette di vedere il valore e la dignità dell’uomo, quando la vita si nasconde nella malattia: ecco cosa ci ha insegnato mamma Libera, che ha vegliato per 25 anni il sonno della sua piccola Ketty.