Concorso Scolastico Europea: la premiazione in Toscana
Concorso Scolastico Europea: la premiazione in Toscana

Mercoledì 1° giugno 2016, Palazzo della Provincia di Grosseto, ha avuto luogo la Premiazione della XXIX edizione del concorso letterario indetto dal Movimento per la vita italiano, il cui incontro è stato moderato da Giacomo D’Onofrio, responsabile dell’ufficio comunicazioni sociali della diocesi di Grosseto. Hanno partecipato scuole ed alunni da tutta Italia, per un totale di più di settemila iscritti. Una grande affluenza per un tema altrettanto importante: “Maternità 2.0, procreazione o produzione?”. Come far trattare un tema del genere alla generazione corrente, se non mettendoli di fronte ad una scelta? Personalmente, da partecipante al concorso, ho scelto la mia verità assoluta, parlando di gravidanza in età adolescenziale e, sottilmente, di aborto. Molti studenti si sono cimentati nel parlare di inseminazione artificiale, hanno provato a dare una definizione al concetto di “famiglia”, non sempre rispecchiando le idee supportate dal MPV, ma sempre essendo accolti a braccia aperte da esso. Hanno infatti vinto il concorso svariati tipi di testo, dalla prosa, alla poesia, pezzi che il Movimento ha giudicato senza alcun pregiudizio, bensì accogliendo e rispettando il pensiero di noi partecipanti. Arrivata nella suggestiva area interna alle mura di Grosseto, mi sono recata nella Sala Pegaso della Provincia, dove sono stata accolta con grandissima gentilezza. Un breve tempo è stato necessario alle presentazioni, dopodiché è cominciata la conferenza. Abbiamo goduto della presenza di Antonella Goretti, assessore al sociale del Comune di Grosseto, di S.E. Rodolfo Cetoloni, vescovo di Grosseto, del Dr. Aldo Grieco, rappresentante del MPV e CAV di Grosseto, Marco Alimenti, responsabile nazionale giovani MPV, le due psicologhe Cristiana Carlucci e Giulia Rossi, le quali hanno esposto un progetto che vedrà la comunanza tra il CAV di Grosseto e l’MPV ed infine, la Prof.ssa Dini, preside dell’istituto commerciale. Sono stati affrontati dai partecipanti discorsi da temi imponenti, ma una tematica ha spiccato in particolare: il diritto di ogni essere umano non è vivere, è, prima di ogni altra cosa, nascere. L’obiettivo di ogni relatore era di far riflettere sul valore ed il significato che la vita assume, senza influenzare l’ascoltare pur facendo trapelare le idee di cui il Movimento può vantarsi. Arrivato il momento della premiazione, è sceso un particolare e suggestivo silenzio, indotto dai pensieri che si sono creati all’interno di ogni partecipante, nell’aria aleggiava una lieve brezza di gratitudine nei confronti della vita e, parafrasando lo slogan stesso, della nascita.

Eleonora Baldi