Mons. Fragnelli (CEI) ai giovani del Quarenghi 2016:  «siate capaci di vivere l’eroismo cristiano»
Mons. Fragnelli (CEI) ai giovani del Quarenghi 2016: «siate capaci di vivere l’eroismo cristiano»

mons fragnelli«Siate capaci di vivere l’eroismo cristiano in ogni sua dimensione, senza falsi pudori, ma anche con pieno rispetto per chi ancora attende la grazia delle lacrime nelle vicende tristi e gloriose della vita», così S. E. Mons. Pietro Maria Fragnelli, Vescovo di Trapani e Presidente della Commissione CEI Famiglia e giovani, conclude il suo saluto ai partecipanti del 33° Seminario V. Quarenghi del Movimento per la Vita dal titolo “A.A.A. eroi cercasi: giù la maschera ai falsi miti”.

Commentando il passo del Vangelo che tratta di Maria Maddalena, la racconta come una «apostola della Vita» e ne evidenzia tre aspetti: l’inquietudine della ricerca, il pianto nella fragilità e la franchezza nell’annunciare Gesù risorto.

Per quanto riguarda «l’inquietudine della ricerca» Mons. Fragnelli pensa «a tutti i giovani che vivono l’inquietudine di notti senza meta, desiderosi di dare un senso alla loro ricerca di vita e di amore»: invita loro a «correre incontro Colui che può riempire di speranza le loro storie».

La riflessione si sposta sul pianto di Maddalena, donna «modello di una vita che sa sciogliersi nel pianto» ma che «non rimuove il dolore, non si propone come eroina senza sentimenti»: il presule augura ai giovani «cercatori appassionati della piena felicità» di essere capaci di metabolizzare il dolore come strumento per conoscere «l’iniziativa di Gesù risorto».

Infine Mons. Fragnelli dipinge Maria Maddalena come «autentica evangelizzatrice», colei che corre dagli apostoli e dalla gente con la «ricchezza esplosiva del Risorto». Ha ribadito come nell’attuale contesto ecclesiale ci sia una particolare attenzione nella riflessione sulla dignità della donna. «Nella Chiesa questo annuncio accoglie, senza distinzione, uomini e donne di qualsiasi razza, popolo, lingua e nazione», ha concluso il suo saluto ai giovani che, auspica, saranno gli eroi del nostro difficile tempo.