Carlo Casini al Quarenghi 2016: «l’adozione è per dare una famiglia a un figlio, non un figlio a una famiglia»
Carlo Casini al Quarenghi 2016: «l’adozione è per dare una famiglia a un figlio, non un figlio a una famiglia»

Nella quarta giornata di studio del Life Happening “V. Quarenghi” del Movimento per la Vita è intervenuto Carlo Casini, fondatore e presidente onorario, con una relazione dal titolo “L’adozione: sguardo sull’adottato o sull’adottante?”.

Durante la Summer School di bioetica Casini ha presentato una panoramica sulla legislazione in materia di adozione che lo ha visto relatore nel corso del suo servizio al Paese come parlamentare della Repubblica. Ha quindi riflettuto sul rapporto che intercorre tra adottante e adottato: «l’adozione – ha spiegato – non serve per dare un figlio a una famiglia, bensì per dare una famiglia ad un figlio». «Il figlio – ha continuato – è la meraviglie delle meraviglie, deve essergli garantita protezione affinché sia inserito in un contesto familiare, tenendo sempre l’interesse superiore del fanciullo che deve essere una considerazione preminente». «L’adozione, quindi, è un valido strumento per garantire il diritto del minore ad una famiglia», ha chiosato.

Raccontando del suo ricordo di Madre Teresa di Calcutta si è soffermato sull’importanza dell’adozione come strumento di prevenzione dell’aborto, precisando però che tale proposta deve essere presentata alla donna che chiede aiuto ai Centri di Aiuto alla Vita solo come extrema ratio, cioè quando non si riesce a far emergere del tutto l’istinto materno della donna.

Alla fine dell’intervento ha presentato ai partecipanti il suo ultimo lavoro dal titolo “Il più povero tra i poveri: è uno di noi non ancora nato”, libro scritto in onore di Madre Teresa di Calcutta, prossima alla canonizzazione il 4 settembre 2016.