Sentenza storica in Irlanda: bambino concepito è “Uno di noi”.
Sentenza storica in Irlanda: bambino concepito è “Uno di noi”.

Un giudice dell’Alta Corte ha stabilito che il concepito ha tutti i diritti previsti dalla Costituzione.

Prendete la penna rossa e fate un cerchio attorno alla data del 4 Agosto 2016: il giorno in cui Justice Richard Humphries, giudice della Irish High Court , ha scritto per la prima volta – in una sentenza europea –  che i bambini non ancora nati hanno tutti i diritti garantiti dalla Costituzione nazionale ai bambini già nati.

La sede dell'Alta Corte irlandese, che ha riconosciuto i diritti del bambino concepito.
La sede dell’Alta Corte irlandese, che ha riconosciuto i diritti del bambino concepito.

La corte è stata chiamata a giudicare l’espulsione di un uomo nigeriano,  che con la compagna irlandese, era in attesa di un bambino al momento della richiesta di asilo. Se il bimbo fosse già nato all’epoca la richiesta sarebbe stata accolta: da qui il suo ricorso poiché il bambino già c’era, anche se nel pancione della mamma.

Il giudice Humphries ha stabilito che il bambino non ancora nato ha, oltre al semplice diritto di nascere, anche tutti gli altri diritti e che ciò va tenuto in considerazione anche nelle sue conseguenze giuridiche. Nel caso in discussione, il Governo irlandese avrebbe dovuto tenere in considerazione il “superiore interesse del bambino” e interrompere le procedure di espulsione del papà.

Le associazioni prolife, per voce di Patrick Buckley della Society for the Protection of Unborn Children hanno sottolineato “l’importanza della sentenza in un momento in cui la condizione dei bambini non ancora nati è sempre sotto minaccia da parte delle organizzazioni abortiste e dei media”. Buckley spera, inoltre, che questa sia una occasione per rivedere l’intera normativa sull’aborto in Irlanda.

 

Fonte: Lifesite News