San Marino verso la legalizzazione dell’aborto?
San Marino verso la legalizzazione dell’aborto?

La Repubblica di San Marino è rimasto uno dei pochi Stati in Europa a tutelare legalmente il diritto alla vita del bambino non nato. La realtà potrebbe però cambiare presto, e non in meglio: il Consiglio Grande e Generale (il parlamento dello Stato) ha infatti recentemente approvato tre istanze d’arengo – un antico strumento di democrazia diretta molto diffuso nella piccola Repubblica – che mirano ad una sostanziale legalizzazione dell’aborto.

La prima di queste tre istanze riguarda la depenalizzazione dell’aborto in caso di gravi rischi per la salute della donna, la seconda si applica nel caso di violenza sessuale, mentre la terza tratterebbe i casi a rischio di patologia o malformazioni gravi al feto. Nessun via libera, invece, per l’aborto alle minorenni e in casi di particolare disagio sociale; due istanze d’arengo che andavano in quel senso sono infatti state rigettate.

Non si è fatta attendere la reazione dell’associazionismo prolife sammarinese: molte di queste realtà hanno infatti annunciato la presentazione di due istanze d’arengo alternative orientate a «riaffermare la dignità della vita fin dal concepimento e a richiedere un maggior coinvolgimento delle associazioni e dello Stato per il sostegno della vita in ogni sua fase». Anche la Diocesi di San Marino-Montefeltro, attraverso il suo vescovo mons. Andrea Turazzi, ha ribadito che «è necessario difendere la vita fin dal suo concepimento».

Tuttavia niente è stato ancora deciso in via definitiva. Spetterà al prossimo governo, entro sei mesi dall’approvazione delle istanze, il compito di presentare un testo di legge in materia. Nel frattempo, il dibattito prolife nella piccola Repubblica del Titano non sarà certo destinato a spegnersi.

Andrea Tosini

@andreatosini