«Tenere viva la fiamma della vita». Intervista a Domenico Duccio Ricciardi (Movit Cattolica Roma)
«Tenere viva la fiamma della vita». Intervista a Domenico Duccio Ricciardi (Movit Cattolica Roma)

Seconda tappa del nostro viaggio nei Movit – i gruppi universitari del Movimento per la Vita – di tutta Italia. Da Firenze ci spostiamo nella Capitale, dove abbiamo incontrato Domenico Duccio Ricciardi. Originario di Recale, in provincia di Caserta, Domenico è ormai prossimo a completare i suoi studi in Medicina e Chirurgia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore (Ucsc) in Roma; ha conosciuto il Movimento per la Vita nel 2009 e nell’ottobre 2013 è diventato presidente del Movit del suo ateneo. Il suo mandato è in scadenza per la fine del 2016 e ha voluto così tracciare un bilancio della sua esperienza.

Domenico, qual è il bilancio di questo periodo alla guida del Movit Cattolica di Roma? Quali attività sono state realizzate?

Il bilancio è sicuramente positivo! Abbiamo svolto tante attività di sensibilizzazione al tema della vita e poi quest’anno abbiamo festeggiato il nostro decennale come Movit Ucsc Roma: è stato un momento molto intenso in cui, alla presenza del presidente Gigli e del presidente onorario Casini, abbiamo ricordato le varie tappe del nostro percorso, dagli inizi ai giorni odierni, con tanti amici e simpatizzanti vecchi e nuovi. Infine ricordiamo l’aperivita, il momento di presentazione del gruppo studentesco ai nuovi iscritti, le celebrazioni per la Giornata per la Vita, i cineforum e i dibattiti su temi di attualità e di bioetica.

Quale rapporto sei riuscito a creare con i giovani?

Oggi non è affatto facile avere un rapporto con i giovani trattando tematiche ‘calde’ come quelle sulla difesa della vita, anche perché c’è da sfidare l’ostracismo quotidiano di società e mass media. Tuttavia cerco sempre di avere un confronto costruttivo con loro, specialmente con chi la pensa in maniera diametralmente opposta, stimolando la loro curiosità e suscitando in loro qualche dubbio. In questi anni mi è stato molto utile trattare tematiche importanti, come aborto ed eutanasia, non in modo rigido e dogmatico, ma con modalità più coinvolgenti e usando tecniche di comunicazione più vicine ai giovani.

Quali sono le prospettive per il futuro? Quali sfide dovrà affrontare il tuo successore?

Il futuro? Beh, io sono un inguaribile ottimista! Sicuramente spero che il Movit Ucsc Roma continui a far sentire la propria voce fra i corridoi dell’Università grazie ai nuovi giovani che ogni anno entrano a far parte del gruppo. Al mio successore auguro di continuare sempre a tenere viva la “fiamma della vita” nella nostra realtà e di portare avanti le nostre idee usando sempre modi e linguaggi vicini ai giovani.

Intervista a cura di Andrea Tosini

@andreatosini