Polonia, un aiuto concreto alle madri con figli malati
Polonia, un aiuto concreto alle madri con figli malati
Beata Szydło
Beata Szydło

In Polonia, nelle settimane scorse ha fatto molto discutere un’iniziativa popolare che avrebbe posto ancora più vincoli a una legge del 1993, attualmente in vigore, che permette l’aborto soltanto in caso di stupro, incesto o pericolo di vita per la madre. L’iniziativa, appoggiata dall’esecutivo presieduto da Beata Szydło, pur ispirato al criterio della difesa della vita nascente, conteneva aspetti sicuramente controversi, come il carcere per chi compie un aborto. La vivace protesta che ne è seguita, culminata con la manifestazione delle ‘donne in nero’ scese in piazza a Varsavia lo scorso 6 ottobre, ha fatto sì che il Parlamento polacco respingesse la proposta di legge popolare. Tuttavia, l’impegno del Governo polacco a favore della vita non ha intenzione di fermarsi: è infatti notizia di questi giorni che il Parlamento ha iniziato la discussione su una nuova proposta di legge del Governo Szydło, che prevede misure di aiuto e sostegno alle madri con figli malati. Se il progetto fosse approvato, si potrebbe garantire l’erogazione di un sussidio unico pari a 4.000 złoty (corrispondenti a circa 1.000 euro) per l’acquisto di medicinali e di altri servizi di assistenza, come sedute di consulenza e riabilitazione. L’obiettivo è senz’altro quello di ridurre il numero di aborti in caso di anomalie o malformazioni fetali offrendo un aiuto concreto alle famiglie che potranno averne bisogno. Se al momento è difficile immaginare quali potranno essere gli effetti di questa legge, è pur vero che si tratta comunque di un passo avanti per la tutela della vita umana fin dal concepimento.

Andrea Tosini

@andreatosini