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Un Quarenghi di Istanti e Meraviglia. “..e non hai visto ancora niente”.

By: giovane

È un insieme di Istanti che si rincorrono, il Quarenghi.
Non è sintesi: è assoluta Bellezza in atomi sparsi.

È un pullman, che farà 9 ore di viaggio e alle 4.00 di notte non dorme: parla, parla parla. Intreccia storie, musica e un leggero odore di pizza alla cipolla. Chissà di chi sarà!
È un arrivo cavalleresco in hotel: Donna Marì che ti accoglie con un gran benvenuto e il marito che la sera, in plenaria, dice che “a te, proprio a te” t’ha visto crescere (forse forse, effettivamente..).
Ed è abbracci. Uno dopo l’altro, fino a sera. Nessuno di circostanza. Sono fratelli e sorelle, amici, compagni d’avventura e volti sconosciuti..ancora per poco.

Tutto succede, qui.

Succede, infatti, che arriva Marco e ti dice “stasera presenti con me. Irene è in ritardo, diamo il là insieme”.
Succede che per una settimana chi sale sul palco prima dice di essere tuo amico e poi comincia il suo speech.
Che una sera come un’altra ti improvvisi a ballare, come non hai mai fatto, con qualcuno che ti tiene ben il gioco.
E succede pure, che in una notte di luna piena, mentre le chitarre suonano canzoni stonate e qualcuno fa il bagno, tu in silenzio t’allontani.

Cammini un po’ fino a che non trovi il tuo punto esatto.
L’acqua ti bagna i piedi, e i vestiti, le tue mani sprofondano tra i sassi umidi, e seduta, guardi i profili illuminati di tutti i ragazzi che hanno scommesso su questa esperienza incredibile.
Da lì, imponi al tuo cuore di ricordare che questa settimana non è solo una settimana, ma un senso profondo su cui poter costruire la tua Vita.

Qui, c’è tutto. Tutto.
Basta solo saperlo ascoltare.

C’è un Sogno grande e una Missione luminosa. Si chiama Vocazione.
C’è un’Equipe che ha trovato il coraggio di rifiorire. Si chiama Famiglia.
C’è il tempo che sa avvicinare o allontanare le strade. Si chiama Amore: ed ha le sue logiche, a noi comprensibili o meno.

E poi ci sono gli istanti, le storie, gli intrecci. Le Consapevolezze, ecco.
Arrivano, che tu le cerchi o no, e hanno volti, sorrisi e lacrime.

Così arriva Irene, che danza sulla Vita al ritmo di una musica tutta sua. In una sera ti spazza via ogni certezza, e si dona, immensa come è.
Poi arriva Filippo, che è un Principe e lo sta scoprendo.
E Fabiola, che è piccola come poche, ma grande come molti vorrebbero essere. Quando regala al silenzio le sue parole, ammutolisce tutti. Sarà una Donna straordinaria: io lo so, lei non ancora.

E Mariella. Mariella con Gioele tra le braccia.
Sono discreti, silenziosi e indossano due sorrisi che non potete nemmeno immaginare, se non li incrociate.
In una sfumatura del volto parlano di tutto il bene e il male che c’è in questa Vita. Del coraggio che ci vuole per dire un grande sì, e della serenità con cui una Vita ne cambia un’altra.
In una notte che più nera non ce n’è, accosto al mio cuore tutto questo. E tutto quello che in un articolo non si racconta.

Il fatto è che la bioetica, al Quarenghi, la impari nei frammenti di ciò che vivi, non su un quaderno degli appunti. E che è esattamente in questi istanti di assoluta Meraviglia che si ricompone il quadro di Valori per cui vale la pena esistere e resistere : al centro trovi Te Stesso e al tuo fianco tutto ciò che serve per essere Felici.

Mi piace pensarla così.
In una settimana che sfugge da ogni definizione, 
prende luce ciò che di più prezioso possa esistere:
la madreperla della Vita. 
È storia, fatica e benedizione: è la potenza più grande che io conosca. 
Voi e noi messi insieme, semplicemente.

“..E non hai visto niente.” cit

 

 

_Daniela

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