29° Premio internazionale ‘Alessio Solinas’: la testimonianza di Chiara

By: giovane

Dal 12 al 15 dicembre 2017 i vincitori della 29° edizione del Premio internazionale ‘Alessio Solinas’ sono stati a Strasburgo in visita al Parlamento Europeo. Come per la scorsa edizione, anche quest’anno proponiamo una rassegna di alcune testimonianze dei partecipanti al viaggio: iniziamo con quella di Chiara Menaballi, 17 anni, studentessa al quinto anno dell’ITCG Cavour di Vercelli, che ha condiviso su prolife.it il suo racconto di quelle giornate.

Il 12 dicembre, giorno della mia partenza per Strasburgo, è stato anche quello dei molti ritardi dei treni sulla linea Torino-Milano per ghiaccio sulle rotaie. Temevo di non poter essere a Milano in tempo per raggiungere il pullman che avrebbe portato i vincitori del 30°concorso europeo e i “group leader” fino a destinazione. In soccorso è giunto il mio “mitico” zio Claudio, che in auto mi ha accompagnata a Milano fino alla partenza dell’autobus. Ero molto emozionata e contenta di conoscere i ragazzi e le ragazze, provenienti da tutta l’Italia, con i quali avrei vissuto questa esperienza che si prospettava unica e molto interessante.

ChiaraM-Strasburgo

                                                   Chiara Menaballi

Siamo giunti alle ore 20 al residence, dove ci sono state assegnate le camere. Con me alloggiavano Irene da Carmagnola, Valeria dalla Campania ed Irene dal Trentino. La cena presso il ristorante “Au Pont Saint-Martin” ci ha permesso di conoscerci meglio e di fare amicizia. Come ogni volta che mi sono recata all’estero ho potuto constatare che conoscere la lingua inglese e quella spagnola oltre all’italiano mi consente di comunicare facilmente con tutti. A sera eravamo stanchi, ma poiché in autobus al mattino ci era stata consegnata la bozza del documento da sottoporre a discussione e voto per l’emendamento, ogni gruppo si è riunito per discutere dell’argomento assegnato.

Il giorno successivo siamo stati accompagnati in centro per visitare liberamente la città. Io non ero mai stata a Strasburgo ma, prima di partire, mi ero documentata relativamente alla storia e alle bellezze artistiche che avrei potuto vedere durante il tempo libero. Poiché il tempo a disposizione era limitato e desideravo vedere il più possibile, ho preso il battello fluviale che, in 45 minuti, mi ha permesso di ammirare la particolare struttura architettonica e urbanistica della città, gli edifici in stile medievale del centro storico “Grande Île di Strasburgo”, le caratteristiche case a graticcio, il quartiere della Petite France con le case col tetto a cuspide e la Cattedrale di Notre-Dame del XIII Secolo. Naturalmente, poiché sono appassionata di fotografia, per ricordare ho scattato molte fotografie.

Alle ore 14.30 siamo stati accompagnati al Parlamento Europeo, che è costituito da due edifici, rappresentanti “lo scambio” tra democrazia e potere: un edificio a forma di ellisse di vetro e metallo che contiene l’emiciclo e un edificio circolare che contiene gli uffici dei parlamentari. La struttura architettonica degli edifici mi è piaciuta molto, soprattutto per la luminosità, lo stile lineare e lo specchiarsi sulle rive del fiume Ill, dando quasi l’impressione di galleggiare sull’acqua.

Al nostro arrivo siamo stati accolti dagli europarlamentari del gruppo del partito popolare europeo Elisabetta Gardini (F.I.) e Lorenzo Cesa (U.D.C.). Ci è stata poi letta una lettera inviata dal Presidente onorario del Movimento per la Vita Carlo Casini, che non ha potuto presenziare per motivi di salute. Ci ha ringraziato per aver partecipato al concorso e ci ha spiegato quanto importante sia l’apporto dei giovani per il futuro della società e con le sue parole mi ha fatto meditare su quanto ognuno di noi potrebbe fare per rendere la società migliore, perché se preso singolarmente potrebbe sembrare un piccolo contributo, tante unità messe assieme diventerebbero migliaia e se migliaia dessero un piccolo contributo si potrebbe arrivare alla fratellanza vera. Al termine siamo stati accompagnati a visitare la Galleria dell’Emiciclo, che può accogliere 751 deputati del Parlamento Europeo e durante le sedute plenarie è utilizzato per i più importanti dibattiti del parlamento e per le votazioni. Dopo cena siamo stati accompagnati al cineforum Münsterhof, per vedere un cortometraggio con argomento riguardante i temi più importanti del Movimento Per la Vita. Al ritorno, ogni gruppo si è riunito per accordarsi sulle spiegazioni da dare sull’emendamento da proporre il giorno seguente.

Alle ore 9.30 del terzo giorno abbiamo assistito alla S. Messa celebrata da Mons. John Baptist Itaruma, segretario della Missione permanente, nella cripta della Cathédrale Notre-Dame de Strasbourg. Subito dopo abbiamo avuto la possibilità di girare tra i banchi dei mercatini di Natale, che mi incuriosivano tanto perché avevo letto che sono i più antichi d’Europa e che risalgono al 1570 e da allora la città è stata considerata importante, sia per il commercio che per lo spirito di tolleranza e umanesimo che la contraddistingueva. I mercatini si trovano in diverse piazze, ma il tempo non mi ha permesso di vederne molti, inoltre mi stavo preparando “spiritualmente” per la simulazione del pomeriggio.

Alle 14.30 è iniziata la nostra simulazione di una seduta del Parlamento Europeo. Ogni gruppo ha esposto, tramite un proprio oratore, le modifiche che intendeva apportare al documento assegnato. Poi iniziava il dibattito e gli altri ragazzi-deputati potevano chiedere ulteriori spiegazioni e chiarimenti al rappresentante designato a rispondere. A questo punto si procedeva alla votazione per alzata di un cartellino: giallo per l’astensione, rosso per la bocciatura e verde per l’approvazione. L’argomento del mio gruppo riguardava la crisi demografica europea, anche per i troppi aborti eseguiti, valutata per il suo aspetto economico e non con riguardo al valore della dignità di ogni essere umano. Perciò secondo noi sarebbe necessario che l’Unione europea dettasse politiche comunitarie tali da uniformare le normative degli Stati membri in ambito di politiche familiari, in particolare promuovendo una vitale integrazione tra lavoro e famiglia e garantendo tutele alle donne durante e dopo la gravidanza. La mozione del mio gruppo è stata approvata col maggior numero di voti e ciò ci ha resi molto contenti. Personalmente mi auguro che venga incentivato l’insegnamento di valori importanti come la morale, l’onestà e il rispetto verso tutti e tutto ma soprattutto verso la vita.

Il giorno 15 dicembre siamo partiti per tornare alle nostre destinazioni e a me è sembrato che il tempo si fosse dilatato, perché sono state giornate ricche di tante emozioni, di incontri e di nuove conoscenze di persone interessanti, simpatiche e gentili, che sono la dimostrazione che la gioventù può veramente dare alla società futura un’impronta positiva.

Chiara Menaballi

Disclaimer

Copyright © 2011, prolife.it e giovaniprolife.org. Le citazioni devono riportare link attivo e autore se indicato o siglato. Le foto sono valutate di pubblico dominio e restano di proprietà degli autori se indicati.

Giovani Prolife

Back to Top