10-13 dicembre – Strasburgo
10-13 dicembre – Strasburgo

Cosa succede quando più di 80 ragazzi si lanciano in un avventuroso viaggio premio, a Strasburgo, per consolidare le loro posizioni nei temi di bioetica? Gioia, amore, amicizia, fiducia ed empatia si sbizzarriscono insieme nella creazione di un legame fortissimo. L’edizione 2018 del viaggio a Strasburgo si è svolta dal 10 al 13 dicembre e il titolo del concorso è stato il seguente: “ Vita: diritto di tutti o privilegio di pochi?”. Numerosi ragazzi di tutta Italia hanno espresso, tramite temi, documenti, videomessaggi ed elaborati multimediali la loro giovane lotta per la vita.

“Sono stati giorni indimenticabili per noi, giorni nei quali la voglia di vivere si è fatta più viva del solito, giorni in cui ognuno di noi ha dato qualcosa all’altro, arricchendoci a vicenda. “

Nella giornata di lunedì 10 dicembre, tutti i ragazzi erano sui rispettivi autobus, ansiosi di arrivare a destinazione per condividere il loro viaggio con gli altri partecipanti.

Nella serata ad ogni gruppo regionale è stato assegnato un emendamento da studiare e modificare per la giornata seguente.

La mattinata di martedì 11 si è svolta presso la cripta della Cathédrale Notre Dame de Strasbourg, dove Mons. Federico Salerno ha celebrato la Santa Messa. Nel corso del pomeriggio è stata svolta un’attività molto interessante: ci siamo dedicati alla simulazione di una seduta parlamentare, dove ogni gruppo di ragazzi aveva un emendamento da modificare e da difendere nel caso qualcuno abbia avuto obiezioni. Proprio qui ogni ragazzo ha cercato di difendere la vita, ha cercato di smembrare questi emendamenti per capirli al meglio e modificarli in base a ciò che non va nella nostra società. In seguito abbiamo avuto l’opportunità di visitare i famosi mercatini di Natale di Strasburgo che di lì a poche ore sarebbero diventati la scena di un crimine…

Ebbene sì, ci siamo trovati davanti ad una scena alla quale non avremmo mai voluto assistere, una scena che ci ha legato ancora di più e ci ha fatto riflettere maggiormente sulla vita, che potrebbe esserci tolta da un momento all’altro.

È assurdo come si possa passare dal pensare che la vita sia intoccabile a doverla difendere con gli artigli perché in qualunque momento ci potrebbe essere tolta.

Questi intensi momenti hanno fatto che nei ragazzi si scaturisse un senso di rabbia ed una voglia di continuare il loro viaggio nel modo più intenso possibile, difatti, il giorno seguente, Mercoledì 13, ci siamo diretti al Parlamento europeo per una conferenza e seguente discussione con l’On.le Lorenzo Cesa per poi proseguire con un’interessante visita guidata all’interno del Parlamento alla scoperta delle funzioni di questo organo.

Il pomeriggio è stato interamente dedicato a passare gli ultimi momenti insieme, scambiandoci pareri e discutendo sulle opportunità e sui legami che esperienze come questa possono lasciarci.

“Ragazzi, auguro a chiunque di avere la mia stessa opportunità di crescita perché è di questo che effettivamente si tratta, sapersi confrontare, saper ascoltare e farsi ascoltare non è altro che pura armonia…”

 

Dea Peleksic