Quarenghi primaverile di Lucca: un’esperienza colmante
Quarenghi primaverile di Lucca: un’esperienza colmante

Si è concluso da poco il 36° life happening “Vittoria Quarenghi”. Quest’anno nella bellissima Lucca
il tema portato alla ribalta è quello della paternità, una novità gradita quella di parlare del “papà”,
una figura che troppo spesso, oggi, viene rilegata all’angolo in favore “dell’autodeterminazione”
femminile.
Il mio secondo Quarenghi non ha deluso le aspettative, l’equipe giovanile del MpVI è riuscita
anche quest’anno ad organizzare un esperienza colmante.
La prima giornata ha visto come oratori due papà: il Dott. Giuseppe Anzani, che ha collocato la
figura paterna ed il suo ruolo in un contesto più ampio spaziando tra la storia, la filosofia e la
letteratura; ed Claudio Larocca che ha portato la sua testimonianza di volontario per la vita
nel Cav di Rivoli e che tramite degli esempi concreti ci ha ricordato quanto un padre, consapevole
di esserlo dal primo istante, possa essere un sostegno e un rifugio sicuro per una mamma spaesata
e spaventata.
Durante la seconda giornata sono intervenuti il dott. Giuliano Guzzo e la dott.ssa Susanna Fontani
Biagioni e l’ago della bilancia si è spostato verso le “nuove” problematiche sociali che conseguono
al parricidio morale e sociale e alla più generale demonizzazione dell’uomo, la cui figura è messa in
totale discussione anche a causa della fecondazione assistita, delle coppie omogenitoriali e del
divorzio. Si è parlato anche di affettività e di come oggi troppo spesso si limiti il rapporto con
l’altro a, nel migliore dei casi, uno scambio reciproco, un dare e un avere, perdendo quell’arte
interna all’amore che si dona gratuitamente senza chiedere nulla in cambio.
Nell’incontro conclusivo invece hanno partecipato l’on.le Eugenia Roccella, la prof.ssa
Assuntina Morresi e la consigliera comunale di Verona Carla Padovani, una tavola tutta al
femminile per la riscoperta del valore sociale della maternità e della paternità. Tre voci di donne
che ogni ragazza dovrebbe poter sentire. Donne forti che non hanno rinunciato alla loro identità e
unicità e oggi sono mamme, scienziate e politiche, perché hanno saputo valorizzare la loro
diversità, l’hanno abbracciata e ne hanno creato un punto di forza.
Tre giorni di esempi positivi, tre giorni di formazione a 360°, tre giorni per gironzolare tra le vie di
Lucca insieme ad amici di vecchia data e nuovi. Il Quarenghi non può essere descritto in poche
parole perché è un’esperienza totalizzante che non finisce con la chiusura dei lavori, ma continua
ogni giorno nella nostra vita, attraverso ricordi felici, amici, domande e risposte che porteremo per
sempre.

Camilla Galuppi