Mio fratello rincorre i dinosauri, film tratto da una storia vera che racconta la sindrome di down
Mio fratello rincorre i dinosauri, film tratto da una storia vera che racconta la sindrome di down

E’ uscito il 5 settembre nelle sale cinematografiche il film “Mio fratello rincorre i dinosauri”, del regista esordiente Stefano Cipani, con Alessandro Gassmann, Isabella Ragonese, Lorenzo Sisto e Rossy De Palma.

Presentato alla 76^ edizione della Mostra del Cinema di Venezia, il film è tratto dal romanzo di Giacomo Mazzariol Mio fratello rincorre i dinosauri. Storia mia e di Giovanni che ha un cromosoma in più. , pubblicato nel 2016 da Einaudi. L’autore è uno scrittore giovanissimo della provincia veneta, diciannovenne all’epoca dell’esordio del romanzo, che racconta in prima persona com’è vivere la vita con un fratello più piccolo che ha la sindrome di Down.

Tutto nacque da cinque anni fa dalla pubblicazione di un video su youtube dal titolo “The simple interview”, in cui Giacomo intervistava in modo simpatico e ironico il fratello Giovanni http://www.youtube.com/watch?v=0v8twxPsszY , a cui seguì la pubblicazione di un libro e ora la sua trasposizione cinematografica.

Il cast del film è composto da Alessandro Gassmann e Isabella Ragonese che interpretano il ruolo dei genitori di Jack, un tredicenne col desiderio di avere un fratellino come compagno di giochi. Inizialmente, Jack immagina che quel fratello con un cromosoma in più sia un supereroe dotati di poteri magici. Poi però crescendo inizia a vergognarsi di quel fratello diverso da tutti e nasconde persino la sua esistenza ai suoi compagni di classe, alle sue amicizie e alla fidanzatina Arianna.

Il film racconta il percorso, spesso commovente, con tratti leggeri e profondi allo stesso tempo, del rapporto tra i due fratelli che piano piano evolve e che, grazie all’ espansività e gioiosa esuberanza di Giò, consolida un amore fraterno che va oltre i preconcetti legati alla disabilità.

Mio fratello rincorre i dinosauri è un film tenero e intimo, dal messaggio universale e cioè che la preziosa unicità di ogni vita porta con sé una enorme ricchezza, come nella famiglia già numerosa del protagonista del film.

Il cinema italiano dunque scopre il tema della disabilità grazie a una testimonianza di vita vissuta e lo racconta con un linguaggio giovane, semplice e alla portata di tutti, che fa riflettere su quanto spesso le paure dettate da pregiudizi su un tema delicato come quello della disabilità possano nascondere al contrario dei doni grandi e preziosi, come mostra il rapporto tanto forte e speciale dei due fratelli raccontato nel film.

Veronica Mameli