The beginning of life
The beginning of life

 

The beginning of life, una docu-serie tv sull’inizio della vita
“The beginning of life” (in originale “O começo da vida”) è una docu-serie tv internazionale in onda su Netflix, della regista brasiliana Estela Renner, co-prodotto dall’UNICEF, sull’inizio della vita e lo sviluppo nella prima infanzia, sull’importanza delle relazioni adulti-bambini nei primi anni di vita e sulla sfida di diventare genitori oggi.
Il documentario è stato il più visto in Brasile nell’anno 2016 e il campione di calcio Kaka ha twittato ai suoi 26 milioni di follower che per lui è stato fonte di ispirazione come padre.
La formula della serie, divisa in sei episodi di circa 45 minuti l’uno, è quella dell’intervista a vari esperti del mondo scientifico e accademico, ma anche dello spettacolo così come a comuni genitori provenienti da nove Paesi diversi, tra cui anche l’Italia, sparsi nei quattro continenti.
Gli intervistati.
Tra gli intervistati anche la supermodella Gisele Bündchen, mamma di due bimbi, James Heckman, premio Nobel per l’Economia nel 2000, che ha compiuto varie studi su come investire nell’educazione infantile produca effetti positivi in ambito socio-economico e Alison Gopnik, accademica e psicologa americana esperta di sviluppo cognitivo dei bambini e delle relative interazioni parentali.
La serie è accurata ma soprattutto è piacevole da vedere, mai pesante e ricca di nozioni scientifiche e curiosità, come ad esempio quelle sul cervello umano.
Il cervello umano e lo sviluppo infantile.
Jack P.Shonkoff, Direttore del Centro sullo Sviluppo Infantile di Harvard, spiega che il cervello non finisce mai di svilupparsi fino al giorno della morte: anche a 100 anni per esempio se si apprende una cosa nuova il cervello compie delle nuove connessioni, ma il periodo di crescita più rapido del cervello è quello dei primi anni. I bimbi apprendono molto più rapidamente nei primi tre anni di vita che non in tutto il loro periodo successivo. La rapidità di apprendimento è molto maggiore da zero ai tre anni che non per esempio tra i dieci e tredici anni o tra i venti e ventitre anni ecc.
Inoltre, continua lo scienziato, lo sviluppo cognitivo è influenzato dall’ambiente tanto quanto dalla genetica e inizia dalla nascita, anzi da prima, nel ventre materno.
Un investimento sull’infanzia.
Il premio Nobel James Heckman invece riporta nel documentario i risultati dello studio da lui condotto negli Stati Uniti sull’investimento di un solo dollaro nei primi anni dell’infanzia. E’ stato scoperto che ogni dollaro investito produce un ritorno di ben sette dollari, in termini di reddito, lavoro e incidenza nel crimine, il che è un ritorno altissimo. Non solo, ma prendersi cura dei bambini in termini di affetto incide sull’intera società e la madre, continua l’economista, è la responsabile principale della costruzione del capitale umano di suo figlio: l’amore materno è una parte importante dell’economia che tuttavia non è pienamente riconosciuto nella società come dovrebbe.
La serie dunque attraverso illustri interviste ma anche esperienze di genitori di ogni estrazione sociale (dalla mamma che vive nella favela alla top model di fama internazionale) alle maestre di un asilo nido dell’Emilia Romagna, racconta del viaggio affascinante e che ogni neonato compie all’inizio della vita e di quanta bellezza e meraviglia ci sia in una vita che sboccia.
Veronica Mameli