Convegno cav: parte vicina di un cuore pulsante
Convegno cav: parte vicina di un cuore pulsante

Convegno cav 2019: lettera di una volontaria alla presidente Marina Casini Bandini

Carissima Presidente,
Un caloroso saluto a lei e a tutti i componenti di Giunta.
Vi scrivo di ritorno dal 39° convegno cav tenutosi a Pescara lo scorso 15 16 17 novembre.

Come sempre, torno a Firenze con il cuore e la mente colmi di gratitudine… Per l’opportunità che mi avete data, per la fiducia che confermate e soprattutto per il pieno di conoscenze che ho fatto in questi giorni! Conoscenze sia di persone splendide che sono impegnate come e più di noi, sia di contenuti: riprendo le parole introduttive al convegno di Marina Casini “il volontariato dei cav è la punta dell’iceberg di una catena di aiuti, risorsa per la comunità civile e sociale.

Per questo esige una preparazione culturale molto importante”. E tutte le volte che investo il mio tempo nella formazione e nello scambio di idee ed esperienze con gli altri obbedisco a questo consiglio della nostra presidente sapendo di impegnarmi in una battaglia tra la vita e la morte.

Questa ondata di entusiasmo grato mi travolge ad ogni occasione di formazione perché mi sento parte vicina di un cuore pulsante… Questo convegno però è stato particolarmente  illuminante: soprattutto la conferenza della dottoressa krista Brown che ha spiegato quanto è possibile fare in caso di ripensamento di una mamma dopo che ha assunto la prima delle due pillole abortive della Ru486: si può ancora fare qualcosa.In concreto somministrare 400 mg di progesterone al giorno per giorni consecutivi, per ripristinare “il clima accogliente” dell utero, che la prima pillola della RU486 aveva reso inospitale.

Se c’è davvero questa possibilità, e c’è, allora veramente nulla è perduto, allora veramente stiamo parlando di una battaglia che vale la pena di combattere, fino all ultimo secondo. Sto cercando di mettere in atto tutto quello che mi è stato trasmesso in questo convegno ma anche in questi anni di attività nel Cav, non solo tramite il telefono emergenza che mi è stato affidato, e nel servizio di chat con SosWeb, ma anche nelle opportunità che la vita mi chiede di cogliere per essere difesa , ultima fra tutte avere la gioia di accogliere per qualche tempo nell asilo nido in cui lavoro il bimbo di una mamma seguita dal centro.

Sarò sincera, non è tutto rose e fiori, non sempre è piacevole avere a che fare con la missione del Movimento perché ci sporca le mani e ci mettiamo la faccia… Ma come mi ha paternamente ricordato il nostro caro presidente, professor Passaleva “Non devi fare quello che ti piace. Devi fare quel che devi”.

Auguro a tutti un buon inizio Avvento!
Un caro saluto,
Maggie