Ellaone: non è proprio come una mentina
Ellaone: non è proprio come una mentina

Fa discutere l’ultima decisione presa dall’AIFA nel concedere ai minori, senza prescrizione medica, l’acquisto della cosi detta “pillola dei 5 giorni” meglio nota commercialmente come EllaOne® .

Con quest’ultima trovata – che in realtà per i maggiorenni risale già al 2016 – “Ellaone” è del tutto equiparata ad un qualsiasi altro farmaco da banco quale può essere un comune sciroppo, oppure una normalissima pastiglia per il mal di gola.

principio attivo

In realtà la farmaco-dinamica del suo principio attivo – l’ulipristal acetato – per i meccanismi fisiologici che coinvolge , ha tutto fuorchè di una comunissima mentina. Si tratta- come si legge dall’ “European medicines agency”- di un “un modulatore selettivo sintetico che agisce a livello ormonale”.

Il suo effetto come “contraccettivo d’emergenza “ avverrebbe inibendo o ritardando l’ovulazione, mediante la soppressione dell’ormone luteinizzante (LH) cosi’ da posticipare la rottura follicolare per almeno 5 giorni.

anti-annidante

Fino a qui tutto naturale – mica tanto! – per un contraccettivo, se non fosse che presenta un’azione “anti-annidante” esplicata a livello dell’endometrio, la mucosa che ricopre la parte interna dell’utero e che permette l’annidamento dell’embrione.

Vuol dire che se si assumesse Ellaone nel momento in cui è già presente un embrione, cosa non poco probabile, questo dopo pochi giorni non troverebbe nell’utero l’ambiente ideale per il suo sviluppo e verrebbe espulso.

Il meccanismo d’azione di EllaOne non è finalizzato quindi solo ad impedire l’instaurarsi di una gravidanza ma anche ad impedirne lo sviluppo. E’ lo stesso CSS ad aver ritenuto di non escludere la possibilità che il farmaco possa esplicare un precocissimo aborto.

la parola all’agenzia del farmaco

Questo dettaglio non di poco conto forse sfugge o peggio è occultato, nelle parole del direttore Generale dell’AIFA, Nicola Magrini, che nel dare la notizia alla stampa ha affermato :

<< Si tratta di uno strumento altamente efficace per la contraccezione d’emergenza per le giovani che abbiano avuto un rapporto non protetto ed è anche a mio avviso, uno strumento etico in quanto consente di evitare i momenti critici che di solito sono a carico solo delle ragazze. >>

Sono parole che fanno male, in primo luogo per la verità occultata, e in secondo luogo perché questa verità è nascosta agli occhi di chi non ha le conoscenze, per età anagrafica ed esperienza, di approfondirne tutti gli aspetti.

Le adolescenti credo abbiano almeno il diritto di sapere le cose come stanno prima di mandar giù una pillola! E’ solo questione di onestà intellettuale… Ma come se non bastasse questa decisione è spacciata come sicuro successo nei confronti dei drammi giovanili, quando in realtà non farà che aumentare la solitudine delle adolescenti davanti al dramma che già di per se l’adolescenza rappresenta per l’essere umano: “la più delicata delle transizioni”.

E non c’è niente di più terribile per un adolescente che essere lasciato solo a se stesso. L’Adolescente – adolescens (ad–alere) – è “colui che si sta nutrendo” ovvero colui che si nutre per diventare un adulto. Da qui la responsabilità della società nei confronti dei suoi adolescenti: nutrirli nel modo migliore . Nutrirli non certo di pane e pillole ma educandoli, in modo da “educere”, trar fuori loro il senso più profondo delle cose che gli appartengono tra cui rientra certamente la sessualità. Dal sito dell’AIFA invece la preoccupazione sembra essere un’altra:

<< eliminare la prescrizione medica per favorire il raggiungimento dell’ambiziosa meta della riduzione del tasso di concepimento sotto i 18 anni nel quadro di miglioramento, in particolare, della salute sessuale delle adolescenti e più in generale, della salute pubblica>>. E’ inutile dire che si sta su due frequenze diverse.

uso inappropriato ?

Aggiunge il direttore generale dell’Aifa, a proposito dell’evitare un uso ripetuto del prodotto: <<Al momento dell’acquisto il farmaco sarà accompagnato da opportuno foglietto informativo che ha lo scopo di promuovere una contraccezione informata ed efficace ed evitare un uso inappropriato della contraccezione di emergenza>>. Insomma l’umanità di un genitore e le attenzioni di un medico di fiducia verranno sostituite da un più che banale foglietto che rimarrà quel che è ovvero carta straccia.
La società sappiamo, è un’entità molto articolata costituita dalla scuola, dagli amici, dalle istituzioni; ma nulla primeggia, nemmeno il dott. Magrini, più della famiglia che è riconosciuta dalla costituzione come nucleo fondamentale della società.

Sì, ma dov’è?

E’ successo che un direttore generale di turno si è preso la briga di decidere sugli “strumenti etici” più opportuni nell’educare i vostri figli; succederà che un’industria farmaceutica lucri sulle loro vite e di fronte a tutto ciò nemmeno la più minima obiezione.

Forse nessuna pillola farà più male della vostra indifferenza.

Davide Rapinesi
del Movit Roma-Viterbo