Perché tutti, ma proprio tutti, dovrebbero frequentare il corso di formazione per volontari CAV
Perché tutti, ma proprio tutti, dovrebbero frequentare il corso di formazione per volontari CAV

Dal 25 gennaio al 3 ottobre dell’anno scorso ho avuto l’opportunità di seguire il corso di formazione per aspiranti volontari CAV.
Lo scopo del corso era di preparare i volontari ad accogliere donne e famiglie nel delicato passaggio della formazione di una nuova vita umana.

Un concentrato di psicologia, storia e tanto altro per entrare a pieno titolo a far parte del mondo del volontariato.


Il corso, e l’inizio della mia esperienza come volontaria del CAV Palatino, hanno cambiato profondamente il mio modo di vedere le cose.

Sopra ogni cosa, è stato estremamente stimolante vedere quanto amore fosse necessari per la difesa dei più deboli, ovvero dei non nati. E quanta energia fosse indispensabile per portare avanti questa missione.

Qualche settimana fa, questo mio entusiasmo mi ha spinto a parlare ad alcune ragazze scout della bellezza del volontariato. Ricordo molto bene, tra le varie, una domanda molto interessante su cui rifletto ancora. Una delle ragazze mi ha chiesto perché secondo me alcune ​persone “pro-choice” non volessero partecipare al nostro corso di formazione, anche solo per curiosità.

Ricordo che ho pensato immediatamente: “Dai, è ovvio il perché!”

Invece ammetto che non è ovvio per niente! È anzi fondamentale secondo me coinvolgere tutti in questo corso, perchè è la porta per una comunicazione di due mondi apparentemente irriducibili. Una comunicazione che è determinante per abbattere gli stereotipi che reciprocamente ci attribuiamo, soffocando ogni possibilità di dialogo.

Un’accoglienza che non giudica

Per un nuovo volontario, è estremamente arricchente frequentare il corso di formazione, soprattutto​ ​per l’opportunità per approfondire una delle realtà specifiche del MPV.
È, soprattutto, una porta per un luogo di accoglienza autentica.

Un’accoglienza che si fonda sull’ascolto e sull’umiltà.

Un’accoglienza autentica, perché non giudica.

Un’accoglienza che ti dice: “Qualsiasi cosa ti sia successa, non sei solo!”.

La gioia di trovare persone che ti accettano e che in punta di piedi creano un legame di amore, chiunque tu sia.

Voglio quindi dire questo alle ragazze e ai ragazzi che hanno idee molto diverse dalla nostra: non abbiate paura di conoscerci! Inauguriamo un nuovo modo di concepire il dualismo aborto si/aborto no! Riflettiamo insieme, ragioniamo punto per punto. Abbiamo bisogno di un nuovo spirito che punti al dialogo. E questo dialogo non può che partire da persone consapevoli e libere. Questa libertà si costruisce grazie al lavoro di persone che si impegnano ogni giorno per renderci informati e formati, e alla nostra voglia di imparare.

Non abbiamo paura di informarci!

Valentina Carazzolo